giovedì 23 agosto 2012

Non sò perchè ma intanto...

Sono quì, mentre scrivo mangio del pane (buonissimo pane per altro) con del formaggio, tonno ed una salsina piccante thailandese, insomma vi scrivo con le  papille gustative in festa.
Stavolta niente outfit niente consigli di stile, ho un blog e lo utilizzo per quello che è una volta ogni tanto.
Ci sarà gente che già s'è annoiata e starà per chiudere la pagina, altra invece che non vedeva l'ora di leggere qualcosa del genere (si si parlo di te) ma mi è venuta voglia di farlo, adesso, mentre mangio un panino gustoso, mentre ho saputo per vie traverse un lutto in casa di un'amica, mentre leggo parole d'affetto lasciate lì, come quasi tirate con la paura di essere viste, in questa serata dove succedono tante cose, a me succede questa.
Non fate caso agl eventuali errori di grammatica o di scrittura, se scrivo lo faccio di getto e di solito non amo controllare ciò che ho buttato fuori, perchè sò che con l intento dicorreggere eventuali errori correggerei il racconto e non sarebbe più lo stesso. Che poi non è  un racconto è solo un pensiero, un lungo pensiero che non potendolo condividere con nessuno, come farebbe una ragazza normale, con le sue amiche lo condivido con i miei migliori amici dell'ultimo periodo, ilcomputer, la rete, i tasti, lo schermo rotto che stà sempre lì fermo, nero ma c'è... lo schermo alla mia sinistra che dopo una lunga giornata mi fà andare a letto coltorcicollo, il blog voi.
Accendo una sigaretta, il panino è andato e vi racconto una storia.
Angie non è sempre stata  Angie, tempo fà era semplicemente Angela, la ragazza sovrappeso che viveva la sua vita in modo anonimo , in modo forse scorretto, ma sempre e comunque in un modo dedicato all'amore. Solo che Angela amava, amava tutti ed in fondo non amava la persona più importante della sua vita.
Una richiesta d'amicizia di uno sconosciuto mi è appena arrivata, ecco Angela avrebbe accettato, ma Angie no.
Angela, come vi dicevo, amava tutti, ogni persona che anche minimamente e forse meschinamente la notava entrava nel cuoe di Angela. Il problema era che il cuore in quei casi lo metteva solo lei... e così passava il suo tempo credendo di amareogni minima briciola che la faceva sentire importante... e le bastava poco, troppo poco per sentirsi importante per quella briciola.
Ma ad Angela è servito anche questo, quel periodo non lo rinnega, non era quì a parlarvene se l'avrebbe fatto.
Amava amava ma che cacchio amava? Mah... intanto dopo delusioni su delusioni non sò come, non sò perchè, piano piano ha cominciato ad amare meno la gente che le stava attorno, certo non era facile non è arrivata presto a farlo sul serio ma dopo essere caduta molte e molte volte ancora pian piano ha iniziato ad imparare a camminare. Camminando ha incontrato una persona, quella persona che agl inizi ha amato meno di tutti, si perchè era convinta che fosse come le altre briciole e quindi riversava su quella persona tutto quello che gli altri avevano versato su lei. Ma quella persona era diversa, non solo accettava il suo pessimo carattere, il suo pessimo essere, ma l'amava o perlomeno cominciava a farlo e stavolta sul serio, non era una briciola.
Grazie a questa persona o forse grazie al fato, Angela cominciava ad amare la persona più importante della sua vita.
Più trattava da briciola un uomo, più quell uomo s'innamorava di lei e soprattutto lei, essendo realmente amata acquistava quella lucentezza che solo chi è realmente amato ha ed è impossibile non innamorarsi della gente che brilla. Eh no non parliamo di Edward, il vampiro di Bella, ma parliamo di Angela.
Angela imparò ad  amare Angela e cosa non poteva fare se non ricambiare l'impegno che quella persona, che briciola non era,aveva messo nel creare questo essere brillante?  Angela s'innamoro anche di lui, ma non come aveva amato gli altri, le briciole, Angela amava, amava sul serio.
Da allora pian piano Angela si è trasformata in Angie, la ragazza che sembra sicurissima di se e che molte invidiano. Ragazze, Angie prima di diventare Angie era semplicemente Angela e ha vissuto 21 anni da Angela e solo 4 da Angie, quindi è molto più  vicina a tutte le Angela che stanno leggendo che alle altrettanto Angie forse leggeranno.
Adesso non sò se bisogna avere una persona che non sia una briciola accanto per diventare Angie o troverai la non briciola soltanto quando comincerai ad essere Angie, la storia è così fitta proprio in questo punto che, credetemi, non riesco a venirne fuori, a dare una spiegazione però posso dirvi che anche se dovete passarne di tempo dietro le briciole prima o poi arriverà anche per voi il tempo delle vere persone, quelle che veramente cambiano la vostra vita, quelle di cui veramente ne vale la pena. Ma vi ripeto non sò se dovreste pian piano diventare Angie per incontrarle o incontrandole diventerete Angie.



Poi in serate come queste, dove il panino ti rimarrà sullo stomaco, mangiandolo seduta al computer, ti  metterai a pensare a quello che una briciola ti ha scritto in questi giorni, fino a questa sera, confermando il fatto che era solo una briciola e quella sensazione di rivincita mista a perplessità ti farà venire voglia di scrivere di Angela. E se scriverai di Angela sarai felice di parlare di lei, ma sarai ancora più felice nel capire che Angela è solo un ricordo.
Sorriderai come una scema ti guarderai allo specchio dietro a quello schermo rotto e nero ed accenderai un altra sigaretta, mettendo un punto.